Madagascar, un piede sinistro piantato nell’Oceano Indiano

Il Madagascar è una enorme isola, la quarta al mondo per grandezza (dopo la Groenlandia, la Nuova Guinea e il Borneo). Pare un piede sinistro piantato in mezzo all’Oceano Indiano, poco distante dalla costa orientale dell’Africa. Per intendersi sulle grandezze, la sua superficie è di 600.000 chilometri quadrati (come la Francia e il doppio dell’Italia) e ha, attualmente, 30 milioni di abitanti (mentre la Francia ne ha 70 milioni e l’Italia ne ha 60).

E’ già la sua storia geologica a farne un posto unico al mondo: staccatosi dalle altre terre circa 140 milioni di anni fa, rimasto completamente isolato, potendo così sviluppare un numero impressionante di specie animali e vegetali endemiche uniche al mondo: lemuri, camaleonti, baobab…

I primi uomini sono arrivati sull’isola solo in tempi relativamente recenti (si parla di non più di duemila anni fa) provenendo inizialmente dalle zone asiatico-indonesiane. L’influenza culturale del sud-est asiatico si è radicata in maniera indelebile a partire dalle tecniche di coltivazione, fino ad arrivare alla maniera di parlare.

La lingua locale, il malgascio, possiede un vocabolario con ampie sovrapposizioni con alcune delle lingue parlate nel Borneo meridionale. Solo successivamente sono iniziati fenomeni di migrazione e di inter-scambio con gli altri posti del mondo, prima fra tutti, per una questione di prossimità, l’Africa.

Ancora oggi è possibile leggere la differenza di origine nei lineamenti delle persone che si incontrano. Nell’altopiano centrale, dove si trova la capitale Antananarivo (familiarmente detta Tanà), si riconoscono frequentemente lineamenti orientali (tipici dei Merina). Lungo la costa, si incontrano tratti più tipicamente africani: i Betsimisaraka ad est, e i Sakalava ad ovest. Anche se, con il passare del tempo, si cominciano a mischiare le carte in tavola, resta sempre ben chiara la presenza di gruppi etnici differenti (15 in totale).

Dietro i colori dei suoi paesaggi mozzafiato si nasconde una realtà ben più complessa: oggi il Madagascar è uno dei paesi con il più alto indice di povertà al mondo, dove oltre il 75% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. A livello politico, dopo essere stato indipendente —sotto la dominazione dei Merina— è stato colonia francese per più di 60 anni, ed è divenuto indipendente nel 1960. Attualmente, ha una struttura di Repubblica presidenziale. Ma, proprio come in molti altri Paesi del Terzo Mondo, la democrazia stenta a decollare. I passaggi da un Presidente al successivo sono spesso non indolori, con accenti prossimi alla guerra civile o al colpo di stato.

Nota nel mondo come Isola Rossa (ma anche detta la Grande Terre), ospita una biodiversità unica sul pianeta, foreste millenarie e una cultura vibrante nata dall’abbraccio tra Africa e Asia.