Ma è roba artigianale!

L’artigianato locale in Madagascar è estremamente ricco e versatile. Rappresenta una delle principali fonti di sostentamento per migliaia di famiglie e testimonia un’incredibile capacità di riuso dei materiali, unita a tecniche tradizionali tramandate di generazione in generazione.

Le città di Antananarivo e Antsirabe svolgono un ruolo chiave: la capitale è il grande polo commerciale dell’artigianato proveniente da tutta l’isola, mentre Antsirabe (e i suoi dintorni) ne è uno dei centri di produzione più creativi e dinamici. Una tappa fondamentale per reperire prodotti artigianali ad Antananarivo è il Marché Artisanale de La Digue, il più grande e famoso mercato di artigianato su strada della capitale (sulla via per l’aeroporto di Ivato). 

Ma ci sono numerose altri paesi e regioni celebri per una lavorazione artigianale o una materia prima particolare. Effettuando una drastica selezione drastica tra le località possibili, ci sono: Ambositra (capitale del legno, famosa per la sua marqueterie, realizzata utilizzando le essenze di legno pregiato per realizzare quadri, scatole intarsiate, raffiguranti paesaggi rurali), Ambalavao (produzione carta, nota per la Carta Antaimoro, e dei tessuti in seta selvatica Landibe), Nosy Be (dove si possono acquistare profumi, tra cui il rinomato Ylang-Ylang, e ricami a mano su stoffa), Mahajanga (celebre per l’artigianato della rafia e della sabbia colorata), Tulear (pietre preziose, conchiglie marine, fibra vegetale, tappeti in Mohair tipici di Ampanihy). 

Procediamo senza un ordine di priorità, nella convinzione che l’artigianato che più piace a ciascuno sia prima di tutto una questione di gusto personale… 

Oggetti in latta riciclata. Questi oggetti mostrano l’arte malgascia del “nulla si getta, tutto si trasforma”. Ideato da Mamy Harivelo Rajamason negli anni ’90 (il cui negozio si trova proprio ad Antsirabe), lattine di bibite, barattoli e metalli di recupero vengono tagliati, piegati e saldati a mano per creare miniature dettagliatissime di modellini di ogni sorta di oggetto: dai tipici risciò malgasci (detti pousse-pousse) ad auto d’epoca, da biciclette e aeroplani a piccoli animali decorativi. 

Intrecci in fibre naturali. La rafia, ricavata dalle foglie della palma Raphia farinifera, e il sisal, estratta dalle foglie dell’Agave sisalana. sono due tra le fibre vegetali più resistenti ed ecologiche del Madagascar. Sono lavorate, principalmente dalle donne, per realizzare borse colorate, cappelli, cestini, stuoie, sottopiatti, scatole e tanti altri oggetti…

Corna di Zebu. La figura dello zebu è centrale nella cultura malgascia. Le corna recuperate dalla macellazione vengono lavorate, modellate e lucidate per produrre ogni genere di utensili: cucchiai, insalatiere, pettini, calzanti, manici per coltelli, gioielli ed elementi d’arredo. E tutti con venature e tonalità uniche! 

Tessuti e ricami. Antsirabe è la capitale malgascia del ricamo. Le artigiane e gli artigiani realizzano tovaglie, lenzuola e magliette in cotone o lino con motivi floreali, lemuri, camaleonti e scene di vita quotidiana. Da segnalare è la lamba, un rettangolo di tessuto unico e polifunzionale che rappresenta l’anima dell’identità malgascia, indossato sia da uomini che da donne di ogni classe sociale. 

Intaglio del legno. Attualmente, la lavorazione del legno Zafimaniry è l’unica attività artigianale inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Il legno (palissandro, ebano, legno di rosa) viene scolpito senza l’uso di chiodi o colle per creare scatole intarsiate, statue, sedie e pannelli decorativi. 

Carta Antaimoro. Una carta artigianale di antica origine araba, prodotta dalla bollitura e pestatura della corteccia dell’albero avoha. I fogli ancora umidi vengono decorati a mano con fiori freschi e petali naturali prima dell’asciugatura al sole. Viene usata per lampade, taccuini, quadri e partecipazioni. 

Minerali e pietre preziose. Il Madagascar è ricchissimo di risorse minerarie come labradorite, quarzo rosa, ametista, tormalina, celestina e agata. Con queste materie si producono: uova e sfere di pietra lucidate, solitari, scacchiere e gioielli. 

In definitiiva, anche se non siamo in Madagascar possiamo cercare di contribuire acquistando prodotti artigianali malgasci. Purché rispettino le regole del commercio equo e solidale!